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Perforare l’attitudine all’affinità dei soggetti a strutturarsi in gruppi richiede una dedizione spesso molto cerebrale, che non sempre si ha voglia di mettere in pratica quando ci si rilassa e si vuol essere rilassati e che spesso quando è applicata con tanto zelo al di la della professione ha un che di tantino nevrotico. Di norma le persone intelligenti si cercano tra simili conservano una loro duttilità e apertura ragionevole ma con il diventare adulti, nell’ambito delle relazioni emotive e di svago quei presupposti di affinità diventano sempre più importanti, ed è molto difficile venirne meno (io l’ho tentato recentemente, è una cosa che reiteratamente tento, ma alla fine, ma mi accorgo che è più facile fallire che riuscire). Facebook, che raccoglie molti meriti storici per altro della blogosfera creando simili dinamiche di aggregazione, riesce ad aggregare queste affinità e a creare possibilità di amicizia che dal virtuale scivola nel reale con la stessa continuità sorprendente che conosce chi, come me, ha attraversato il medesimo processo con il proprio blog..

Il 26enne tedesco, numero 1 del mondo dal 27 febbraio e re lo scorso anno del Pga Championship, in tre partecipazioni al Masters non ha mai superato il taglio. Ma rispetto a un anno fa ?cambiato tutto. Kaymer ora ?il numero 1 del golf: quest’anno ha gi?vinto (a gennaio all’Abu Dhabi Golf Championship), aggiungedoci anche il secondo posto all’Accenture Match Play, la prima tappa del World Golf Championships.

Giulio e Claudio sono una coppia da molto, molto tempo. Per restare accanto a Claudio, affetto da una grave malattia, Giulio ha abbandonato il poker, che per lui era più una professione che un vizio, e a poco a poco ha venduto i mobili di casa, sostituendosi alla servitù nell’accudire il suo amato. Ma ora ha bisogno di aiuto ed è costretto a rivolgersi alla persona con cui va meno d’accordo: la figlia Valeria, orfana di madre, che se ne è andata dalla casa di Giulio e Claudio in polemica con la passione del padre per il gioco d’azzardo.

DeKnight, che con un punto di vista diverso ha voluto concentrarsi più sui personaggi che sul background.Ad ogni modo Pacific Rim resta uno dei miei film preferiti per i vari motivi di cui vi ho parlato, uno da vedere e rivedere senza sentirne la pesantezza. Da fanatica spero vivamente che Del Toro riprenda in mano le redini del progetto e metta in scena un nuovo capitolo, ma mi sa che è pura utopia.E voi da che parte state: Jaeger o Kaiju?Siamo Sandy, Deborah Carlo, tre insaziabili divoratori di libri con un’ossessione compulsiva per serie tv e non dimentichiamoci della nostra passione seriale per i film. Con questo potrete immergervi nelle nostre più disparate avventure, un mondo costruito con inchiostro e pellicole.

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