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Venerd”, poco dopo l’annuncio della federazione, il wrestler in uno nota si è scusato per le “inaccettabili” frasi razziste da lui pronunciate. “Questo non è quello che sono. Credo fortemente che ogni persona nel mondo è importante e non debba essere trattata in modo diverso per la sua razza, il suo genere o orientamento sessuale, il suo credo religioso o altro”, ha detto il lottatore in una nota pubblicata dal magazine People.

Con tre nominations all’Oscar e due Golden Globes (ricevuti per l’interpretazione delle attrici protagoniste), il film apre le porte al successivo lavoro di Newell; questa volta, per Tir na nOg (è vietato portare cavalli in città) (1993) si affida alla scrittura degli sceneggiatori Jim Sheridan e David Keating, con i quali racconta la gioia di due bambini zingari che, al galoppo di un cavallo bianco, fuggono da Dublino inseguiti dal padre e dalla polizia.Nel 1994 arriva il momento di Quattro matrimoni e un funerale, commedia esilarante che raggiunge le sale cinematografiche di tutto il mondo. Qualche numero: con più di 130 milioni di dollari incassati (assieme a Full Monty è uno dei film britannici di maggior successo di tutti i tempi), il film rende l’attore Hugh Grant un divo internazionale e le poesie d’amore di Wystan Hugh Auden (recitate nel film) diventano un best seller, rimasto primo nella classifica delle vendite per diversi mesi.Affezionato al carisma di Hugh Grant, il regista costruisce la trama di Un’avventura terribilmente complicata (1995), occasione per l’attore di confrontarsi con un ruolo drammatico che, malgrado l’eccezionalità della performance, non riesce ad eguagliare i risultati del film precedente. Con il mafia movie Donnie Brasco (1997), Newell ritorna ad un cinema attento alla caratterizzazione dei personaggi che scansa la violenza gratuita di tanti film incentrati sulla malavita per indagare su contraddizioni e ambiguità impossibili da svelare del tutto; con la storia di un’amicizia tra un agente dell’FBI (Johnny Depp) e Lefty (Al Pacino), mafioso di seconda classe, il regista mostra la capacità di andare in profondità nell’animo umano, senza strafare con sensazionalismi ma affidandosi ad una sceneggiatura attenta e ben costruita.Dopo Falso tracciato, passato senza troppo clamore malgrado annoveri nel cast Angelina Jolie, Cate Blanchett e John Cusack, è la volta di Mona Lisa Smile (2003), evoluzione di una professoressa anticonformista in una scuola femminile del Massachussets degli anni Cinquanta.

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