Hulk Hogan Ban From Wwe

Abrams, recita il ruolo della spia Irina Derevko accanto a Jennifer Garner, Ron Rifkin, Michael Tartan, Christian Slater, Victor Garber e Faye Dunaway, ottenendo una candidatura agli Emmy per la miglior attrice non protagonista in una serie drammatica. Sfortunatamente, l’aurea da dark lady comincia a scivolarle via di dosso. Rimangono piccole mirabili prove come quella ne Hollywood Homicide (2003) con Harrison Ford e Il delitto Fitzgerald (2003) con Kevin Spacey, ma sembra che tutto sommato della donna che aveva dato corpo a sogni erotici sia stata soffocata o comunque si stia muovendo a rallentatore.

Sal nella cabina della sua moto ape che, naturalmente, non era chiusa a chiave e accese il quadro. Il motore singhiozz a lungo, poi scoppiett deciso. Dalla marmitta fuoriusc un fumo nero come il lutto e tossico come un pugno nello stomaco. Entusiasta della sua esperienza con gli Avengers, Peter torna a casa, dove vive con la zia May, sotto l’occhio vigile del suo nuovo mentore Tony Stark.Peter cerca di tornare alla sua routine quotidiana distratto dal pensiero di dover dimostrare di valere di più dell’amichevole Spider Man di quartiere ma quando appare l’Avvoltoio, tutto ciò a cui Peter tiene maggiormente viene minacciato.Il film racconta un anno della vita scolastica alle superiori di Peter Parker, già morso da un ragno radioattivo. Si tratta di una storia sulla maturità in cui si delinea l’evoluzione di Spider Man al suo esordio come eroe.Negli anni Spider Man è stato interpretato da Tobey Maguire nella trilogia di Sam Raimi, da Andrew Garfield nei film di Marc Webb e ora la palla passa al giovane Tom Holland.Alla regia di Spider Man: Homecoming è stato chiamato Jon Watts. Tra i nomi da segnalare in un cast di alto livello spicca Marisa Tomei (premio Oscar per Mio cugino Vincenzo) che sarà la zia May e Robert Downey Jr.La clamorosa performance di Wolf Warrior 2 in Cina e l’acquisto da parte di Disney di 20th Century Fox e relativi titoli a catalogo (tra cui Avatar), sono le notizie più importanti di un anno che ha visto un’ulteriore concentrazione del business dell’entertainment cinematografico e televisivo in poche mani: Warner, Universal, Disney e Netflix lottano spalla a spalla per occupare i salotti e le poltrone dei cinema di tutto il mondo.

Si snoda da qui la non trama di Naftalina, opera prima di Ricky Caruso che affonda le radici in un sottogenere horror erotico anni Settanta di cui ripropone le atmosfere e le ambientazioni, accentuate da una lieve saturazione dell’immagine che gioca con musiche e colori acidi, scanditi dalle dissolvenze in nero nel poco montaggio che alterna vari piani sequenza. Un sottogenere che si ispira dichiaratamente ai film di Joe D’Amato (nome d’arte di Aristide Massacesi), regista italiano che negli anni Settanta diede inizio ad un filone apocrifo di pellicole ispirate ad Emmanuelle di Just Jaeckin, e che viene ripescato dall’esordiente Ricky Caruso anche affidando il ruolo della madre diabolica alla svizzera Monica Zanchi, già protagonista di film come Spell dolce mattatoio di Alberto Cavallone e Emanuelle e gli ultimi cannibali dello stesso Joe D’Amato. Titoli che fanno ripensare a Henry pioggia di sangue di John McNaughton contro cui si scatena Nanni Moretti in Caro diario con un momento di memorabile ironia..

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