John Hogan Solicitor Dublin

Riflessioni che partendo dalla sala cinematografica, guarda allo spettatore e alle emozioni che solo il cinemaManuel Rodrguez, meglio conosciuto come “Manolete”, è un famosissimo torero. E’ un uomo timido, austero, di poche parole e dall’aspetto desolatamente triste; durante la stagione delle corride Manolete viaggia costantemente, passando di arena in arena. Lupe Sino, invece, è una donna bellissima, schietta, orgogliosa, sensibile e con un passato turbolento alle spalle.

Amore, piombo e furore (1978), recitata accanto a Sam Peckinpah, è una delle sue pellicole migliori: il ruolo del sicario Clayton che fugge assieme alla moglie di colui che doveva uccidere, sembra essergli stato cucito addosso. Arrivano gli anni Ottanta e Fabio Testi entra nel cast di Scemo di guerra (1985) di Dino Risi e in Io e il duce (1985) di Alberto Negrin. Dopo queste due escursioni sceglie di apparire soprattutto nel tubo catodico.

Primo fra sei figli, uno dei suoi principali passatempi, già da bambino, era quello di andare al cinema, appassionandosi a western e pellicole di gangster. Nelle ore che invece non spende seduto fra le poltrone di una sala al buio, di fronte al grande schermo, sta con gli altri ragazzi nell’oratorio della sua parrocchia cattolica a giocare a calcio, dove matura l’idea di diventare un sacerdote. Idea che lo spingerà a partire per l’Inghilterra per proseguire la sua istruzione da seminarista, interrotta a 15 anni quando, scoperto a fumare marijuana in un cimitero dal suo padre spirituale, verrà rispedito a Dublino.

Ad esempio considerando alcuni recenti dati del Miurgli studenti con disabilità che si iscrivono all’università sembrano essere una percentuale molto ridotta rispetto a coloro che hanno frequentato le scuole secondarie di secondo grado.La sottorappresentazione viene considerata una forma di iniquità e affrontata in letteratura come ‘minority issues’. Anche per la disabilità si arriva a parlare di ‘Bias in Concentrations’ per cui può accadere che gli studenti con disabilità tendono, per varie ragioni, a iscriversi solo in determinati corsi di laurea. Tutto ciò si associa a difficoltà nel senso di appartenenza, a percezione di scarso supporto, allo sperimentare modalità stereotipate di interazione, a tempi più consistenti per la gestione della propria vita universitaria, allo scoraggiamento..

E’ una persona intelligente e con un bel senso dell’ironia, anche se non parla tantissimo o fa show di continuo, diciamo che è un tipo posato. Insomma, razionalmente è il tipo perfetto per conoscersi, approfondire, provare a costruire qualcosa. Peraltro con lui sto bene nel senso che parliamo, diciamo cazzate, insomma è molto gradevole.

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