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Era un pallino, un desiderio. E quattro anni fa ho deciso di operarmi. Ora ho una terza e le differenze si sono subito notate [.] Da quando ho un seno nuovo gli abiti mi stanno meglio e come donna sono più sicura di me. Ma la portera anche a prendere una decisione estrema, a tratti egoista. Infatti, per il bene della figlia Kate, mettera al mondo un bambina, Anne, geneticamente compatibile con la sorella, in modo che possa servire a Kate da donatrice: prima di sangue, poi di midollo osseo ed infine di un rene. Nel corso degli anni la piccola Anne viene usata come macchina produttrice di pezzi di ricambio per la sorella malata, Kate.Ma tutto questo non dura ancora per molto.

Se il Fmi non avesse pubblicato, alla fine di gennaio, uno studio allarmante sulla crescente povertà giovanile e la disuguaglianza generazionale in Europa, avremmo ancora buone ragioni per festeggiare l’entrata in un nuovo anno con risultati notevoli nella lotta contro la disoccupazione giovanile. Nonostante ci siano più giovani occupati ora che in qualsiasi altro momento dal 2008 (il tasso medio era di 16,2% lo scorso novembre, rispetto ad un picco del 24% a gennaio 2013), uno su quattro di essi è a rischio di povertà. Quella statistica era di uno su cinque dieci anni fa.

Lo scontro tra Matteo Salvini e il presidente dell’Inps Tito Boeri nei giorni scorsi ha rischiato di oscurare una questione drammatica nel nostro paese, ovvero la crisi demografica. Il basso tasso di natalit un tema ineludibile, profondo: essenziale metterlo al centro del discorso se non vogliamo rassegnarci davvero alla prospettiva che welfare e sistema pensionistico possano sostenersi soltanto importando immigrati. Non possiamo abdicare alle nostre responsabilit illudendoci di sostituire le culle vuote con i barconi dei migranti..

Confermano il loro successo anche Roby Facchinetti e Riccardo Fogli, che continuano a infiammare le platee con i loro brani più celebri. Nella kermesse dedicata ai tormentoni dell’estate, le canzoni dei Pooh sono infatti tra quelle più cantate (qui il filmato), a testimonianza del grande contributo che nel corso degli anni hanno dato alla musica italiana (voto 9). Fra i top della terza serata troviamo inoltre Alice Merton, che ieri sera, con la sua amatissima ‘No Rotts’, ha confermato di essere una delle regine dei tormentoni della stagione (voto 8).

Tuttavia, la cultura italiana è antica assai, perdonate la banalità, di beni librari ve ne è di fondamentali e comunque quatrini ne girano diversi anche intorno agli scaffali, e anche di potere ne circola, di sensazione di potere, e questo produce nella bibliotecarietà un tipo umano peculiare. La bibliotecaria è femmina, abbastanza acculturata in alcuni casi molto molto acculturata (diciamo che per ogni biblioteca ci stanno due intellettualesse vere e finissime, contro le restanti cento che sono della specie standard) ossia laureata e dedita a letture raffinate ma di media complessità, di solito madre de famiglia, nei vari livelli della borghesità, con conseguente look tipico che prevede la gonna al ginocchio, le scarpe con un tacco non alto, i capelli che non superano la recchia, il trucco contenuto e gli impavidi occhiali con la catenella. Questa bibliotecaria tipo, ama certo le buone letture, ma in realtà è la versione estetica dell’animale da ufficio: si destreggia tra leggi, stratagemmi, circolari ministeriali, mediazioni di livello, virulente capacità serpentine e altresì diplomatiche.

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