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Ma L’Atalante va molto al di là di quell’indimenticabile sequenza: è uno dei film più belli della storia del cinema, ultimo capolavoro firmato dal genio di Jean Vigo, talento del cinema francese, morto di tubercolosi nel 1934, a 29 anni, proprio mentre stava terminando L’Atalante, lasciando quattro film sorprendenti: oltre a L’Atalante, propos de Nice, La natation par Jean Taris e Zéro de conduite. Arrivato nella sale, restaurato, Un americano a Parigi. Parto da una mia personale gerarchia dei film, cinque titoli.

Fa quindi da aiuto regista per Gustav Machaty, Genina, Camerini, Gentilomo, Bonnard, Mattoli, Germi e insieme a Steno dà vita a un felice sodalizio che li vede prima collaboratori al giornale satirico “Marc’Aurelio” e poi prolifici sceneggiatori.L’esordio alla regia con StenoProprio con Steno fa il suo vero esordio alla regia nel 1949 con Totò cerca casa e dopo otto film in coppia (fra cui Al diavolo la celebrità, Totò e i re di Roma e Guardie e ladri), prosegue da solo a partire da Proibito (1954) con Lea Massari. Comincia a delinearsi un autore “nazional popolare”, ma irrispettoso di ogni retorica, pessimista, feroce, demistificatore di sacralità e continuamente alla ricerca delle umane debolezze dei suoi personaggi, mettendone in evidenza anche i connotati cialtroneschi e il loro lato ridicolo.Il successo de I soliti ignotiL’opera più riuscita e più godibile è senza dubbio I soliti ignoti (1958), che ha avuto oltretutto il merito di recuperare al cinema un attore allora mal sfruttato come Vittorio Gassman. Fra trovate irresistibili che descrivono un sottobosco criminale dei più sgangherati, Monicelli (grazie anche ai suoi più grandi collaboratori Suso Cecchi D’Amico, Age e Scarpelli) testimonia ancora una vola questa sua innata capacità di fondere insieme attenzione ai personaggi e alle storie raccontate, valutazione critica e notazione ironica, che si fa più sapiente col passare degli anni.

La scelta del titolo, anche quest’anno, è semplicemente Rex perché appare più moderno (le sole tre lettere), ma non c’è alcuna strategia dietro, è una questione di sigla, non di diritti. Un prodotto italiano già esportato in Australia, dove è divenuto un cult (con tanto di fan club). Una serie importante che ricomincia il suo racconto da dove la storia era rimasta: Rex morente sulla spiaggia.

“Stasera l’inizio di un nuovo capitolo, ora la corsa su Barack Obama”. Dal New Hampshire, Mitt Romney ha parlato da avversario del presidente in carica, anche se non ancora ufficialmente il candidato repubblicano alla Casa Bianca. Ma l’uscita del suo prinicipale avversario, Rick Santorum, ha ormai reso pleonastiche le primarie che accompagneranno, da qui alla convention di fine agosto, il cammino dell’uomo che il Grand Old Party ha scelto per sfidare Obama.

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