Rivenditori Hogan Rebel Brescia

Nel 1941 fa teatro di rivista con Totò e nello stesso tempo De Sica in “Teresa Venerdì” sa far emergere le sue capacità comico satiriche. Nel 1942 lascia il marito, innamorata del giovane attore Massimo Serato dal quale ha il figlio Luca, con il quale avrà sempre un rapporto molto esclusivo dovuto anche al fatto che il piccolo resterà segnato dagli esiti della poliomielite che lo colpisce a pochi mesi di vita. Ma anche con Serato le cose non finiscono bene.

Da allora, la storia della comicità al cinema, non è stata più la stessa. Insieme, Wilder e Brooks, hanno scritto e messo in scena, alcuni tra i classici più divertenti che si siano mai visti. Persino l’Academy, quell’insieme di sussiegosi signori che assegnano gli Oscar, se ne sono accorti.

Invece il dubbio analogo, anche se gli ambiti erano leggermente diversi riguardava le reazioni che quegli stessi romanzi avrebbero eventualmente suscitato nella cerchia letteraria.Una questione, dunque, di reputazione. Intendiamoci: i due scrittori non erano affatto tenuti a chiedere il mio parere sul loro lavoro. Potrebbero esserne stati gelosi, oppure estremamente convinti, oppure ancora mi ritenevano più adeguata a esprimere un giudizio sull’impatto che sul contenuto.

Vai alla recensioneAlbert Nobbs uno dei migliori camerieri in un albergo di Dublino. Da anni si dedica completamente al lavoro e a soddisfare la padrona, rispettato e apprezzato da tutti, ma dentro di se tiene un terribile segreto: una donna. Personaggio gi interpretato dalla stessa Glenn Close a teatro tre decenni fa, appare qui nel film di Rodrigo Garcia per la prima volta sul grande [.].

Carl Anderson, uno dei dodici figli di una cucitrice e di un operaio in un’acciaieria (aveva un fratello gemello, Charles Edward Anderson, ma è morto di bronchite all’età di 11 mesi), si diplomò alla Dunbar High School, negli anni Sessanta. La Dunbar era un istituto che, negli anni della segregazione razziale, poteva essere frequentato solo ed esclusivamente dalle persone di colore. Sposato con Kathleen McGhee Anderson, è ricordato fra le pagine della storia del cinema per un solo ruolo.

Transformers: L’ultimo cavaliere ha un piede nella saga cinematografica così com’è stata finora, e un altro nel futuro del franchise: Michael Bay cerca di servire le nuove esigenze dell’ “universo Transformers”, con presenze femminili non più di tappezzeria e un maggiore tasso di humor, bilanciandole con la sua visione di cinema, fatta di emozioni viscerali in singole sequenze, più che di emozioni costruite dal plot e dai personaggi. Il film fa intuire che questi cambiamenti potrebbero in effetti dare una svecchiata al marchio, in funzione di nuovi lungometraggi non più diretti da Bay, ma tale svecchiata per ora è acerba. (Domenico Misciagna).

Be the first to comment

Leave a Reply