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Pertanto un risultato eccellente, che restituisce al cinema americano la credibilità che talvolta sembra volontariamente voler smarrire. Adrien Brody, che ha strappato il ruolo a Colin Farrell, è un attore dalla bellezza interiore così palese da trasformarlo in un essere seducente, come la giovane e bellissima Keira Knightley, vista in King Arthur, un’attrice assai più che promettente. Pertanto un film affascinante, che pur con qualche trascurabile lacuna narrativa, merita rispetto ed attenzione.le tematiche sono tutte già viste: il reduce reietto, lo scenziato pazzo, la manipolazione della mente, la situazione claustrofobica, e soprattutto l’andirivieni col futuro.

Clientela ti rivolgi. Per adolescenti lo chiamerei BigToe (letteralmente alluce), per giovani maggiorenni con i titoli di musica leggera rivisitati alla maniera fetish: IwantYourfeet (feet=love), Love (feet=pride, molto fetish!), oppure titoli tratti dalla tv: theRealityShoe, theFutureShoe. E chissà quanti altri se ne trovano.

Ciò che può invece lasciare perplessi, di primo acchito, è la trasformazione di una figura nata per incutere il terrore, portatrice di una cattiveria indicibile, perpetrata per giunta sulla pelle dell’innocente per antonomasia (un essere umano appena nato e senza colpe), in una fata madrina dai tratti elegantemente dark, onnipresente, prudente e affezionata, financo spiritosa. Fermo restando che la stessa versione di Perrault e poi dei Grimm addolcisce di molto la fiaba nerissima messa alle stampe da Basile, la ragione di questo colpo di coda potrebbe non trovarsi solo nella volontà della casa di produzione di non spaventare troppo un pubblico di minori sempre meno abituati a fare i conti con le brutture del mondo, ma proprio nella dualità che il personaggio originale portava con sé terrificante eppure così affascinante , qui ingigantita ad incorporare la dualità che è propria di ogni madre. Basta pensare all’eliminazione pressoché totale della figura della regina in questo film (non si avvicina nemmeno alla culla), per capire che in questo romanzo di cappa e spada e di passione, di mamma ce n’è una sola, ed è Malefica.

Sono passati pi di nove mesi dalla sua ultima partita, all contro il Genoa, ma Francesco Totti per sue e nostra fortuna ancora al centro della vita giallorossa. Con una presenza costante, le battute, il prendere posizione nei confronti di Di Francesco (e forse non un caso che pochi giorni dopo la sua uscita, la Roma andata a vincere al San Paolo). Questo azzeccato libretto, che rientra nella collana Blisters ( medicinale per la mente e lo spirito solamente carta, inchiostro e pensieri ci ripropone il Totti pensiero, frammentato in 101 di saggezza Dai sogni di quel bambino che studiava e mezza alle due, al massimo e poi correva a giocare a pallone con gli amici, al suo discorso d del 28 maggio scorso, in un Olimpico strapieno, ripercorriamo venticinque anni di calcio racchiusi in frasi estrapolate dai contesti pi diversi dichiarazioni, aneddoti, scritte sulle maglie, anche gesti ad avversari (come il famoso e a casa! in faccia allo juventino Tudor).

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