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Gli Scritti selvaggi di Giancristiano Desiderio (per i tipi della Rubbettino) non è un saggio, ma neanche una storia. Gli Scritti selvaggi di Giancristiano Desiderio (per i tipi della Rubbettino) non è un saggio, ma neanche una storia. Uno, come chi scrive, che non ha una formazione filosofica, deve abbandonarsi in una sorta di flusso di coscienza, ben scritta, con qualche parolaccia di troppo, di cui non capirà molto, ma che alla fine lo divertirà molto.

Non è infatti difficile vederle ai piedi di star come Kylie Minogue e Beyoncé e anche alla prima del film Harry Potter Emma Watson, per i fan alias Hermione Granger, sfoggiava scarpe realizzate dalla casa di moda forlivese.Scarpe di grandissima sensualità e ricercatezza adatte a piedi di vere star o di chi si sente una star. Ma camminare e stare molto tempo in piedi richiede anche molto comfort e non sempre è il caso di mostrare tacchi più o meno vertiginosi. Circa un anno fa è nata così una linea di sneakers al femminile, molto apprezzata, che ha fatto la gioia di chi non voleva rinunciare al lusso e alla comodità dei pezzi unici di Giuseppe Zanotti trovando il giusto mezzo tra stile e easyness.Ma da tempo molti uomini invidiosi, in un certo senso, di shoes declinate solo in versione donna chiedevano a gran voce dei modelli, magari non molti che soddisfassero anche le loro esigenze.

L’impresa viene archiviata, Marx è troppo impervio anche per Grigorij Kozincev e Leonid Trauberg.Invece i nazisti ci danno dentro senza alcuna remora. L’ebreo eterno del dottor Fritz Hippler questo Himmler del cinema è nel 1940, con licenza parlando, un “documentario” di un’ora, senza dubbio l’ora più nera che la propaganda filmica abbia mai partorito. La sua ideologia è esattamente quella che ha dato origine ai campi di sterminio; e alla testa di tutte le infamie imputate alla razza ebraica, chi può esserci se non Karl Marx?Nel secondo dopoguerra spetta al teatro il compito di portare alla ribalta il personaggio Marx.

Incluso Pierce Brosnan che vorrebbe che Tom Hardy fosse il successore di Daniel Craig nel ruolo del più famoso agente 007. L’attore irlandese, che ha interpretato la celebre spia in ben quattro film, Goldeneye, Il domani non muore mai, Il mondo non basta e La morte può attendere tra il 1995 e il 2002, ha detto in un’intervista con il Mail on Sunday’s Event che “Tom Hardy sarebbe un buon James Bond. Sarei felice di vederlo in quel ruolo”.

Io qui posso dirvi alcuni esempi a cui voglio bene e che trovo immortali. Tra gli standard popolari, ve ne dico qualcuno ma sono tantissimi: mi sento di ricordare molte canzoni di Billie Holiday, per esempio My Man, Some day my prince will come, Love me or Leave me. Poi ci sono quelli portati in auge dal Duke come Take the A train, the lady is a trump fino a In a sentimenthal mood.

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